PROVA SUL CAMPO
Prova sul campo rappresenta “la voce” dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargame offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargame che vengono giocati dal gruppo. Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l’Amministratore.
A partire dal gennaio 2018 si pubblichiamo 2 tipi di recensione sul Mensile: PLAYTEST EFFETTIVO e POTENZIALE DINAMICO.
Il PE è una recensione basata su partite giocate; sarà quindi approfondita e potrà avvalersi di valutazioni anche da parte di altri giocatori/collaboratori.
Il PD è una recensione basata sulla “percezione del potenziale dinamico” del gioco. Piazzamento di mappe e pedine, verifica dell’ambientazione e ricostruzione storica, lettura delle regole; in pratica si “legge il gioco” invece che giocarlo. E’ l’approccio tipico del collezionista di board-wargame…

POTENZIALE DINAMICO
KAWANAKAJIMA 1561
Serious Historical Games
Scatola
Di piccole dimensioni, con una bella immagine di copertina. Sul retro solite utili informazioni generiche.
Mappe
Di dimensioni standard, la mappa è molto bella, suddivisa in zone. Nella parte “bassa” si distende il fiume Chikumagawa, con varie diramazioni ai bordi; poi zone pianeggianti, boschi, fattorie, ecc.
Pedine, counters
Due I set di pedine, di cui uno solo raffigurante le unità coinvolte nella battaglia. Suddivise in colori diversi per i vari Clan, appaiono chiare e con immagini dei guerrieri/specialità molto belle. Il secondo set è dedicato ai vari marker.
Dadi
2 d6
Tabelle di gioco
Unica tabella, che raccoglie i modificatori dei terreni, la sequenza di gioco, la risoluzione fuochi a distanza e mischie. Oltre a questo le varie posture e i relativi segnalini tattici da assegnare. Presente anche un breve Glossario, sempre utile.
Rulebook
sedici le pagine del libretto di cui solo dieci regole effettive; seguono esempi di gioco e scenari. Le regole sono quelle aggiornate, direi ormai stabilizzate, con difficoltà medio/bassa, chiare.
Molto bello l’esempio di gioco, tutto illustrato; al centro del libretto, poi, una bellissima mappa a colori della battaglia, con le posizioni delle Armate e lo sviluppo della stessa.
La bibliografia, in ultima pagina, è interessante; i testi di S. Turnbull la fanno da padroni.
Impressioni di gioco
Partiamo dalla Sequenza del turno, suddiviso in tre fasi:
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In attesa di una partita con avversario, pubblico un breve Report da giocatore estero (BGG):

Cosa mi è piaciuto: grafiche, complessità medi/bassa del sistema
Cosa mi ha deluso: la risoluzione delle mischie, che obbliga a vari calcoli per modificatori
LIBRO DEL MESE

AAR
Battaglia di Cape St. Vincent, sistema Flying Colors – GMT
Lo scenario viene giocato con due amici/Soci ASGS, Edoardo (al comando della flotta inglese) e Roberto, al comando con me della flora spagnola.
Sede: la mia war room; data 6 agosto – 13 agosto.

Scenario che inizia con un set up che vede la flotta di Jarvis (Ammiraglio inglese) tagliare la linea spagnola; in retroguardia una decina di vascelli (Roberto) e più avanti il grosso degli spagnoli con Cordoba )io).
La realtà storica finisce qui, come si vedrà.
Il sottoscritto manovra le 20 navi con favore del vento verso la linea inglese; Roberto cerca di seguire, in attesa di 3 vascelli che invierò in suo soccorso.
Ma è Edoardo che cancella la storia, con u n attacco immediato, da parte delle cinque navi in testa alla sua linea sotto comando di Parker, alla retroguardia comandata da Roberto (Moreno). E immediatamente emergono le differenze di potenza e manovrabilità delle navi nello scenario rispetto a quelle utilizzate nei precedenti (più piccoli, anche scontri fra turchi e russi): quasi tutte le navi appartengono alla categoria “74 o più cannoni”, gli equipaggi sono migliori, l’audacia inglese è 2 (!). Il tutto provoca ad entrambe le flotte colpi tremendi, sia alle vele, sia agli scafi.
Tre delle navi inglesi hanno la peggio nei combattimenti con la retroguardia spagnola, ottimamente manovrata da Roberto.
Tutta l’area dello scontro si anima, si muove, tanto da apparire un set cinematografico! Proprio bello!
Nel frattempo, più a nord, le navi inglesi sotto comando di Jarwis, Thompson e Nelsom arrancano, in cerca di vento a favore che le possa dirigere verso gli spagnoli di Cordoba.
Da parte mia (Cordoba) stò arrivando a contatto con le prime due navi inglesi; a breve sarà battaglia, anche in questo settore.
La posizione degli inglesi e le necessarie manovre per poter ricreare quello che fece Nelson (disubbidì all’ordine dell’Ammiraglio invertendo la rotta per poi tagliare la linea spagnola e catturare due navi) non risulta facile. Abbiamo anche pensato ad un errore nella direzione del vento, ma in realtà sembra tutto realistico; la flotta spagnola venne attaccata molto più a nord da Nelson e di quanto al momento è posizionata in mappa. Edoardo doveva forse aspettare un paio di turni, navigare in linea e pi tentare di virare di prua con vento di bolina per simulare gli eventi storici.
Il 13 agosto riprendiamo lo scenario ma…giochiamo appena un altro turno e gli inglesi si arrendono!
Cosa è successo?
Gli inglesi ha perso la battaglia contro la retroguardia spagnola (Roberto) con 2 vascelli Dismasted, altre fuori comando e con danni gravi.
La linea rimasta a contrastare le mie navi (17), in pratica NON manovra! Gira, rigira, di bolina, di take e alcune finiscono in Iron! Nelson non sarà l’eroe di questa battaglia.
Io con le mie navi attacco da fronte e da retro 3 vascelli inglesi e altri sono in pericolo.
Edoardo alza bandiera bianca.

Concluso lo scenario, per, partono le osservazioni, in particolare sulla possibilità che si possa effettivamente simulare tale battaglia.
Leggendo meglio le regole, in particolare le condizioni di vittoria, troviamo che è possibile creare situazioni in cui una flotta fugge.
Ecco, forse questo era possibile e lo spagnolo poteva cercare di uscire dalla mappa (soluzione poi non perseguita per le manovre inglesi). Io credo che la linea di fila inglese avrebbe dovuto continuare a veleggiare verso sud, tutta, girare di bolina e inseguire Cordoba. Solo in quel modo Nelson poteva poi tentare la manovra storica.
Da piazzare nuovamente!
