PROVA SUL CAMPO
Prova sul campo rappresenta “la voce” dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargame offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargame che vengono giocati dal gruppo. Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l’Amministratore.
A partire dal gennaio 2018 si pubblichiamo 2 tipi di recensione sul Mensile: PLAYTEST EFFETTIVO e POTENZIALE DINAMICO.
Il PE è una recensione basata su partite giocate; sarà quindi approfondita e potrà avvalersi di valutazioni anche da parte di altri giocatori/collaboratori.
Il PD è una recensione basata sulla “percezione del potenziale dinamico” del gioco. Piazzamento di mappe e pedine, verifica dell’ambientazione e ricostruzione storica, lettura delle regole; in pratica si “legge il gioco” invece che giocarlo. E’ l’approccio tipico del collezionista di board-wargame…

PLAYTEST EFFETTIVO
Bonaparte in Italy

OSG
Introduzione
La pubblicità di OSG riguardo alla prossima pubblicità locazione del gioco Bonaparte in Italy, completamente riveduta ed aggiornata, mi ha spinto a rispolverare la vecchia scatola del 1979, prima edizione del titolo! Le note che seguono sono quindi dedicate a questa edizione, in attesa di confrontarla con la prossima, prevista in distribuzione per Febbraio 2027.
I concetti generali del gioco sono gli stessi già esposti in un articolo precedente, dedicato al titolo Struggle of Nations, vedi https://www.asgs.sm/novembre-2024-soa-una-simulazione-dei-vecchi-tempi/, quindi non mi ripeterò; evidenzio questo aspetto, però:
Il testo è tratto dal Rulebook; l’autore cerca di evidenziare il suo pensiero sulla campagna militare. Ed in merito ai concetti di gioco che riguardano il Centro di Operazioni e le fonti di rifornimento, con l’attrito che la fà da padrone, leggete sotto, tratto dal celebre libro di Chandler (Le campagne di Napoleone):
Ecco cosa mi fà amare i board wargame!!
Scatola
Dimensione standard, con immagine solo sulla copertina, e sui bordi laterali. La cover è tratta dal celebre dipinto di David, con Napoleone che attraversa le Alpi. Le poche informazioni sul contenuto sono sui due bordi superiore ed inferiore della scatola.
Mappe
Tre le mappe, di dimensioni standard. Belle? Per me si, specie pensando all’anno di stampa (1979). Forse discutibile il colore verde e verde scuro per rappresentare colline e montagne ma l’effetto è notevole. La mappa ovest è fra le più interessanti dato che permette di simulare le prime battaglie dall’arrivo di Napoleone in Italia fino a Lodi. Altrettanto interessante la mappa est, dove la maggior parte degli scenari saranno giocati: Cstiglione, Bassano, Arcole e Rivoli. Qui trova posto anche la zappetta che collega il Vaticano a Bologna.
Pedine, counters
Due I set di pedine. Qui siamo assolutamente negli anni ’70. Stampate solo sul fronte, con simboli e informazioni minimali. I francesi in azzurro, gli austriaci bianchi ed i piemontesi in verde. Gli austriaci per lo scenario 1800, gialli. Direi poco belle, specie con gli standard attuali.
Dadi
1 d6
Tabelle di gioco
Due le tabelle che raccolgono varie mini tabelle per registrare la forza delle unità in gioco. Una caratteristica del sistema di Zucker 1X, anche se con BiI siamo a livelli minimi di grafica ed informazioni generali.
Nello stesso regolamento sono poi inserite le Tabelle principali, che consistono in 4 fogli dedicati a: effetti dei terreni, punti amministrativi (cuore del gioco), matrice dell’attrito, tabelle combattimento. Chiare, rappresentano in pratica i concetti del sistema 1X, una sorta di embrione per i successivi titoli.
Rulebook
Venti le pagine di regole. A mio parere ben scritte, ancora giocabili e godibili. Se qualcuno possiede il titolo “Sun of Austerlitz” naturalmente noterà tante differenze, in particolare regole specifiche ed esempi dettagliati, ma ripeto, BiI è ancora un ottimo gioco, anche se datato! Numerose le errata pubblicate su varie riviste dell’epoca, alcune importanti, che potete trovare qui.
Study Folder
Venti le pagine del libretto, che contiene gli scenari (8), un’analisi storica dettagliata della campagna. Quest’ultima, tratta da uno studio del Colonnello Fiebeger, è veramente interessante e anche una caratteristica che sarà tipica dei giochi 1X di Zucker; una chicca per gli appassionati!
Impressioni di gioco
Nella mia partita in solitario, i primi 4 turni, durante i quali sono attivi solo gli austriaci e piemontesi, sono stati utilizzati per posizionare al meglio tali forze. Il Centro di Operazioni austriaco si trova a Tortona mentre quello piemontese a Cuneo; in questo modo la distanza dalle rispettive fonti di rifornimento è minimo e si ottiene il massimo come Punti amministravi (APS) con il tiro d6 su apposita tabellina. I movimenti vedono il Generale Sebottendorf e il Man. Gen, 1 muovere verso il Maresciallo Belaliue, per formare una forza notevole a est dei francesi. Colli, Provera e Argentau in marcia verso la zona di Ceva, per fare altrettanto e minacciare i francesi da ovest. Bisogna calcolare bene l’utilizzo degli APS ne turni “liberi” austriaci, perchè la regola (errata) obbliga ad iniziare la partita con almeno 10 di essi come scorta.
Iniziata la partita, altri movimenti, altri raggruppamenti sia austriaci che francesi. Alla fine una battaglia, nei pressi di Cairo Montenotte, si è veramente combattuta, anche nel gioco!
I terreni sono fondamentali ai fini del sostentamento degli eserciti, specie quello francese. Gli austriaci e i piemontesi possono usufruire di logistica dalle proprie basi nazionali, mentre i francesi seguono esattamente la storia: vivere dei luoghi che attraversano!
I valori di Comando (Span) ed iniziativa, oltre ai bonus dei Leaders sono fondamentali e naturalmente asimmetrici. Migliori in assoluto quelli francesi; i Generali dell’armata d’Italia erano giovani, a cominciare dal loro comandante, Bonaparte, quindi proponessi ad iniziativa, colpi di mano, ecc. Quelli austriaci e piemontesi molto più datati e legati ancora ai vecchi principi del farvela guerra. Nel gioco questo si traduce nella facilità che hanno i francesi di muovere, muovere più truppe, evadere anche sotto attacco, ecc. Un gran vantaggio!
Una degli aspetti che forse caratterizza il gioco è la sua valenza come didattica: BiI può veramente insegnare come e perchè si combatte in Italia fra il 1796-97; una chicca per ogni appassionato.
Sinceramente spero che la prossima edizione sia una bel aggiornamento del titolo, senza trasformarlo troppo. La grafica sarà fantastica, come si può vedere sul sito OSG, vedremo con molto piacere tutto il resto. Vedi web dedicato: https://napoleongames.com/products/bonaparte-in-italy

Consiglio, in ogni caso, di rispolverare la scatola che avete, probabilmente, in collezione: sarà un tuffo nel passato, ma anche in un sistema fantastico
LIBRO DEL MESE
Carl von Clausewitz (1780–1831) è noto per il suo capolavoro di teoria militare Della guerra, che è però solo una frazione dei suoi studi pubblicati. I rimanenti, dedicati alle guerre europee tra 1789 e 1815, sono i testi attraverso i quali Clausewitz andò costituendo la sua struttura teorica e affinando un inconfondibile stile dialettico. Tra essi, il più importante è con buona probabilità quello dedicato alla campagna d’Italia di Napoleone del 1796, che segue il generale còrso nella lotta trionfante con austriaci e piemontesi. Passando attraverso strategia, ricostruzioni di battaglie e analisi delle tattiche, il testo mette in risalto il genio di Clausewitz insieme a quello napoleonico, in una carrellata di lucide riflessioni sulle manovre militari di entrambi gli schieramenti.


