PROVA SUL CAMPO
Prova sul campo rappresenta “la voce” dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargame offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargame che vengono giocati dal gruppo. Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l’Amministratore.
A partire dal gennaio 2018 si pubblichiamo 2 tipi di recensione sul Mensile: PLAYTEST EFFETTIVO e POTENZIALE DINAMICO.
Il PE è una recensione basata su partite giocate; sarà quindi approfondita e potrà avvalersi di valutazioni anche da parte di altri giocatori/collaboratori.
Il PD è una recensione basata sulla “percezione del potenziale dinamico” del gioco. Piazzamento di mappe e pedine, verifica dell’ambientazione e ricostruzione storica, lettura delle regole; in pratica si “legge il gioco” invece che giocarlo. E’ l’approccio tipico del collezionista di board-wargame…

PLAYTEST EFFETTIVO
GUADALCANAL
The battle for Henderson Field, Ottobre 1942
DVG
Introduzione
La serie VALIANT DEFENSE, della DVG, offre giochi di difficoltà media, grafiche al top, soggetti anche poco trattati dalle simulazioni in genere. Questo prodotto è il quinto Volume della serie “solitari” e credo sarà molto gettonato dagli appassionati del settore Pacifico. In Guadalcanal il giocatore controlla le forze dei Marines e del 164 Reggimento che difendono in maniera disperata ed eroica l’aeroporto di Henderson. L’attacco furioso della 17a Armata giapponese dovrà essere respinto, anche con risorse limitate; l’aeroporto era fondamentale nella strategia US.
Da Wikipedia:
La battaglia di Henderson Field avvenne tra il 23 – 26 ottobre 1942 a Guadalcanal nelle isole Salomone. La battaglia, parte del teatro del Pacifico della seconda guerra mondiale, avvenne per terra, mare e aria e vide la contrapposizione tra l’Impero giapponese e gli Alleati (principalmente marines e soldati statunitensi). La battaglia fu il terzo attacco terrestre condotto dai giapponesi durante la campagna di Guadalcanal.
Scatola
Dimensione standard DVG, con spessore notevole atto a contenere i numerosi materiali. L’immagine sulla copertina e del retro molto intriganti: sfondo nero con immagini di soldati giapponesi in attacco oltre a spezzoni della mappa. Varie le informazioni che presentano il contenuto, sul retro.
Mappa
Rettangolare, cartonata, con un’immagine generale della zona interessata alla battaglia, Henderson Field, e attorno 4 zone di siti specifici. Il tutto in colori “notturni”. Molto bella.
Pedine, counters
7 i countershet, che presentano ufficiali, squadre di soldati, armi, e numerosi gettoni, di grosse dimensioni, atti a registrare le varie attività delle unità. Cartoncino pesante, belle immagini, veramente belle.
Dadi
5 dadi, fra i quali 2d6, 1d8 e 1d4.
Tabelle di gioco
Tabelle e sintesi delle varie fasi di gioco sono tutte contenute in un comodo libretto, tutto a colori, con immagini.
Rulebook
Il rulebook è quello che più mi ha stupito! Ben 88 pagine di regole, esempi, immagini a colori.
Interessantissime le Varianti: Carte Fog of war, per diminuire le carte possibili al giocatore USMC; Eventi e Scenari, per un maggior realismo della situazione; carte tattiche che aumentano le performance delle unità; sorpresa, che aumenta le unità giapponesi in gioco, ecc. Infine esiste la possibilità di partita cooperativa fra 2 giocatori oppure competitiva con un giocatore giapponese.
Un prodotto “allo stato dell’arte” del settore. Vedi anche “Impressioni di gioco”.
Study Folder
Disponibile online, al momento, un altro classico prodotto che accompagna da tempo i giochi della serie, il cosiddetto “Companion”. Decine di pagine con note storiche, riferimenti alla battaglia e al progetto di gioco, ecc.
La cronologia storica, che va da Pearl Harbor a Henderson Field è fantastica: analisi degli scontri, corredate da foto dell’epoca.
La battaglia del 23 -26 Ottobre ’42 è trattata in dettaglio; anche in questo caso corredata di foto che offrono anche una visione perfetta della realtà riferita ai terreni e vegetazione, evidenziando i limitati campi di tiro delle armi pesanti.
Forse anche più interessante la descrizione dei Comandanti in campo, le forze dei contendenti, la flotta coinvolta e alcuni settori di Guadalcanal. Oltre alle foto, in questo caso, sono inserite anche le immagini delle carte di gioco relative ad armi ecc.; proprio bello.
Direi indispensabile e credo che sarà poi proposto come acquisto a parte.
Link interessanti
Valiant Defense – Guadalcanal Companion Bookpdf , l’immancabile “Companion”, oramai una caratteristica dei titoli Valiamo DVG. Molto interessante e completo, una miniera di notizie aggiuntive sulla battaglia simulata.
Impressioni di gioco
Sono riuscito a giocare due partite sul titolo, entrambe con difficoltà bassa.
Intanto il volume di 88 (!) pagine di regole: chiarissimo, completo, a colori, con esempi. Top.
La mappa e le pedine; mappa molto bella, prodotto tipico DVG. Il colore “notturno” intrigante ma crea qualche problema con le pedine che, altrettanto scure a volte non si identificano chiaramente. Viene raffigurata una parte generale dell’aeroporto Henderson (parte strategica) e i tre settori più soggetti agli attacchi giapponesi ( Matanikau River, Log Bridge e Southern Lunga Perimeter).
I livelli di difficoltà offerti, 4, sono molto interessanti e rendono il gioco sempre diverso e con difficoltà crescente per le forze USMC. Non esiste un livello che corrisponda allo sviluppo storico della battaglia (dice lo stesso autore), perchè trattasi di una simulazione ambientata sulla battaglia, non proprio dettagliata sulla stessa.
Il turno di gioco risulta molto semplice: USMC esegue la fase delle carte (4, nel primo scenario) che permettono azioni a livello strategico sulla mappa dell’area e rinforzi specifici nei tre settori di attacco. Poi il Giapponese (il sistema di gioco) grazie alla pesca di tre carte esegue azioni di attacco, bombardamenti, e cariche banzai. Infine sempre USMC esegue la fase di movimento tattico e azioni tattiche nei tre settori, atte ad attaccare i giapponesi, portare rinforzi, ecc.
Il gioco è molto simile al precedente “Pavlo’s House”, ambientato a Stalingrado nel 1942. La parte di mappa che raffigura Henderson Field permette di svolgere le attività strategiche, come già scritto, mentre nei tre settori che raffigurano Matanikau, Log Bridge e Southern Perimeter si svolgono le attività tattiche.
A livello personale, un gioco in solitario funziona quando obbliga il giocatore a varie decisioni e non è solo procedurale. Guadalcanal obbliga a prendere decisioni ad ogni fase, ogni carta, ogni movimento/azione!
Le carte giapponesi sono suddivise in quattro ondate; e se le prime due causano poco danno alle strutture US, dal terzo mazzo, anche più corposo, la situazione cambia notevolmente!
Il sistema di attacco delle forze nemiche, in questo caso i giapponesi, segue le “solite” procedure dei titoli precedenti: ad ogni nuova pedina di rinforzo le unità già in mappa “slittano” verso posizioni più avanzate; se arrivano a contatto con le forze americane si avrà combattimento. Durante tali avanzate si può intervenire con fuoco di soppressione o attacchi di fanteria e cannoni.
La mia prima partita ha visto gli americani sconfitti, per controllo di un settore di combattimento occupato dai giapponesi.
Nella seconda, livello “regolare”, l’inizio è migliore, grazie alla maggior dimestichezza con le regole e la situazione generale. Le scelte per portare rinforzi, aerei e antiaerea nei tre settori e soprattutto a Henderson Field, sono più accorte.
Ho cercato di organizzare una difesa sufficiente a Henderson, piazzando i Wildacat e bombardieri, oltre ad artiglierie. Anche un Coast catcher è utile e viene piazzato. Nei tre settori ogni posizione con fanteria e 2 MG. Qui sarà decisivo il punteggio ulteriore di 12 punti risorsa.
Le prime carte sono relativamente semplici da giocare: rinforzi, aerei. Il mazzo 1 giapponese è anch’essa poco invasiva, con carte in maggioranza di attacchi aerei, e artiglierie. Dal mazzo n. 2 la situazione sarà ben diversa.
La carica Banzai del primo mazzo causa danni materiali! Henderson colpito duramente, Supply persi.
Secondo mazzo, seconda ondata. Bisogna prestare molta attenzione alle regole, in particolare alle possibili azioni delle unità US. Leggere bene, quindi, le caratteristiche della mappa, in particolare cosa sono le posizioni avanzate e di retrovia, non sempre chiare all’inizio.
Il secondo mazzo causa l’arrivo di fanteria e attacchi aerei giapponesi! Riesco difendere Henderson da 3 Betty, grazie all’uso dei 3 Wildcat piazzati. Due delle 3 fanterie che entrano, allo stesso modo, sono soppresse dal mio fuoco nei settori Log Bridge e Matanikau.
Ma è il terzo mazzo/ondata che non riesco ad arginare bene. E il sistema non perdona: una elle fanterie entra in una postazione vuota, appena distrutta da artiglieria giapponese. Altra sconfitta US!
Chiaro, conoscere le carte, in pratica quanto pericolosi sono i vari mazzi/ondate, aiuterà. Quindi non resta che piazzare di nuovo; magari seguirà un Report sulla pagina Facebook ASGS.
In generale: ogni decisione nella parte strategica, presa ad inizio partita e nei “turni” subito successivi, è determinante. Se decidete di proteggere al massimo Henderson Field bi troverete scarsi nelle possibilità di attaccare la flotta di Nagumo e l’incrociatore Yuri! occhio all’artiglieria dell’11o Reggimento Marines, è decisiva. In definitiva non esiste una linea strategica/tattica unica per soddisfare le condizioni di vittoria del giocatore US! E questo, naturalmente, crea ed offre un prodotto molto ri-giocabile, quindi interessante!
Cosa mi è piaciuto: materiali, grafica; sistema di gioco, molto coinvolgente; possibilità di vari livelli di difficoltà oltre a regole opzionali.
Cosa non è piaciuto: colori mappa-pedine, a volte causano confusione. Un maggior dettaglio storico (forze specifiche, settori di attacco specifici, ecc.) sarebbero stati graditi.
LIBRO DEL MESE
Guadalcanal, una piccola isola del Pacifico sudoccidentale, divenne nota in tutto il mondo perché americani e nipponici vi combatterono una battaglia che si rivelò decisiva per le sorti dell’intero conflitto mondiale. Dagli ultimi mesi del 1942 ai primi del 1943, i cento giorni di Guadalcanal segnarono la fine del predominio assoluto dei giapponesi sul Pacifico. Quest’isola quasi disabitata divenne un obiettivo vitale nell’offensiva degli americani, nelle cui intenzioni c’era quella di assicurarsi l’Henderson Field, un campo di aviazione di poche miglia quadrate, rivelatosi di importanza vitale per garantire i rifornimenti. Il volume di Leckie, che partecipò alla campagna del Pacifico, è una testimonianza di quel sanguinosissimo scontro che, grazie alla nuova tattica di guerra e all’impiego strategico delle portaerei, vide gli americani prevalere e contenere inaspettatamente quella che sembrava essere l’inarrestabile espansione giapponese nel Pacifico.