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 | Febbraio 2010: Luttwak - Cascarino |  |
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Solitamente gli appassionati di simulazione storica si possono dividere in due grandi categorie: quelli che giocano "per giocare", cioè coloro che forse non sanno neppure cosa stanno ricreando ma utilizzano al meglio il gioco ( e sono i più temibili!) e quelli che sono "esperti" del periodo storico che il gioco riproduce, che sanno dirti ...quella pedina rappresenta il 3° battaglione, 1a divisione,... ecc.
Per questi ultimi, il piacere di utilizzare giochi per ricreare al meglio la realtà storica và di pari passo con il piacere di acquistare un buon libro sull'argomento che interessa.
In questa pagina cercheremo di segnalare alcuni titoli (vecchi e nuovi), molto interessanti per l'hobby della simulazione; allo stesso modo segnaleremo riviste specializzate nel settore delle simulazioni.

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La Grande strategia dell'Impero Bizantino
Edward N. Luttwak
Pubblicato dopo oltre venti anni dal celebre La Grande strategia dell'impero romano, con questo nuovo titolo l'autore affronta la strategia dell'Impero Bizantino. Lo stesso Luttwak afferma che il progetto doveva seguire dopo qualche anno il titolo su Roma, ma impegni di lavoro e ...di vita, ne hanno permesso solo oggi la pubblicazione. Un vero e proprio "sequel", aggiornato anche alle ultime scoperte sulla storia di Bisanzio che, oltre a dimostrare l'efficacia della politica bizantina, offre anche uno strumento utile a capire gli eventi di oggi.....; imperdibile.
Dal sito della Rizzoli:
POCA GUERRA, MOLTA DIPLOMAZIA E UN USO SPREGIUDICATO DELL’INTELLIGENCE:
QUESTO IL SEGRETO DEL MILLENARIO IMPERO BIZANTINO.
Una lezione dimenticata dalla storia, ma valida ancora oggi.
Quello di Costantinopoli è stato un caso unico nella storia: mille anni di dominio incontrastato su un impero vastissimo e multietnico. Dal IV secolo fino alla caduta, avvenuta nel 1453 per mano di Maometto II, l’Impero romano d’Oriente è sopravvissuto al gemello d’Occidente, ha retto l’onda d’urto degli Unni, degli Slavi, degli Arabi e degli altri che nei secoli hanno cercato di sfondare il limes. Eppure la forza militare, la posizione e le risorse non erano neppure lontanamente paragonabili a quelle di Roma. Come è stato possibile? Bisanzio elaborò una strategia politica e militare efficacissima, basata su un uso estremamente moderno di quella che oggi chiameremmo “intelligence”. La diplomazia dell’Impero romano d’Oriente seppe imbrigliare le forze nemiche raccogliendo dettagliati dossier e riuscendo a ottenere vantaggiose concessioni a tutti i tavoli di trattativa. Sul fronte militare, cercò di conservare la pace il più a lungo possibile: mantenne alta la tensione agendo come se la guerra fosse sempre imminente, ma scese in battaglia solo quando aveva buone possibilità di vittoria. Nella politica interna, privilegiò l’integrazione e l’assorbimento per sfruttare il patrimonio di culture, tecnologie e conoscenze che ogni popolo assoggettato portava in dote.
Questo libro, seguito ideale del bestseller La grande strategia dell’Impero romano, è il frutto di quasi trent’anni di ricerche. Edward Luttwak ha viaggiato, indagato, consultato testi un tempo inaccessibili per rintracciare i segni di quel “codice operativo” non scritto che permise a Costantinopoli di diventare la capitale dell’impero più longevo della storia. Il risultato è un affresco che abbraccia quasi mille anni e ci consegna una lezione di strategia che ci illumina sul passato e ci spiega cosa stiamo sbagliando oggi. |
Edward Luttwak
La Grande strategia dell'Impero Bizantino
Euro 25,00
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RIZZOLI
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Si conclude, con questo terzo volume, la "saga" di cascarino: L'esercito Romano, armamento e organizzazione; dal III secolo alla fine dell'Impero d'Occidente.
Il primi due volumi, vedi http://www.asgs.sm/readarticle.php?article_id=57 e http://www.asgs.sm/readarticle.php?article_id=80
erano interessantissimi e anche questo titolo sarà una chicca per ogni appassionato del periodo.
Questo terzo volume, realizzato in collaborazione con Carlo Sansilvestri, affronta un periodo storico ricco di eventi epocali e di cambiamenti, anche se caratterizzato da una minore disponibilità di fonti e di informazioni rispetto all’alto impero.
L’esercito romano del tardo impero continuò a costituire una formidabile macchina da guerra, virtualmente imbattibile e fonte di ispirazione sia per gli alleati che per i numerosi nemici che minacciavano le frontiere dell’Impero.
In Occidente cessò di esistere formalmente solo quando, con la graduale dissoluzione del potere politico di Roma, venne meno il punto di riferimento ideale e istituzionale, continuando tuttavia ad esportare e ad ispirare l’arte della guerra in Europa per tutto l’alto medioevo.
Come per i precedenti volumi il testo analizza nel dettaglio l’organizzazione, le tattiche di battaglia, l’armamento e le condizioni di vita dei soldati romani dell’epoca, avvalendosi di oltre 200 disegni originali, schemi e tabelle, ed è accompagnato da 16 tavole a colori, con- tenenti tra l’altro la ricostruzione degli scudi riportati nella Notitia Dignitatum.
Assolutamente consigliato! |
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GIUSEPPE CASCARINO
L'ESERCITO ROMANO
Armamento e organizzazione. Vol. III: dal III secolo alla fine dell'Impero d'Occidente
illustrato, pp. 312, € 28,00
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Il Cerchio Iniziative Editoriali
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