Dicembre 2019: RED STORM

  

   

                     

 

 

 

 

 

PROVA SUL CAMPO

Prova sul campo rappresenta "la voce" dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargames offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargames che vengono giocati dal gruppo.  Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

A partire dal gennaio 2018 si pubblicheranno 2 titpi di recensione sul Mensile: PLAYTEST  EFFETTIVO e POTENZIALE DINAMICO

Il PE è una recensione basata su partite giocate; sarà quindi approfondita e potrà avvalersi di valutazioni anche da parte di altri giocatori/collboratori.

Il PD è una recensione basata sulla "percezione del potenziale dinamico" del gioco. Piazzamento di mappe e pedine, verifca dell'ambientazione e ricostruzione storica, lettura delle regole; in pratica si "legge il gioco" invece che giocarlo. E' l'approccio tipico del collezionista di board-wargame..............

 

GiCi58

 

 

 

 

 

 



  POTENZIALE DINAMICO


 

https://www.gmtgames.com/

Introduzione

Dal sito della GMT Games:

March 1987: The hopes raised by Mikhail Gorbachev's reform efforts in the Soviet Union and nuclear disarmament talks with the United States are suddenly crushed when a military coup removes his regime from power.  Hidden behind a disinformation campaign, Warsaw Pact forces prepare for war against the allied nations of NATO.

May 1987: More than 2,000 aircraft in the Warsaw Pact air forces reach a peak of readiness.  They plan to overwhelm the NATO air forces and provide cover for the Soviet armies in East Germany to roll across West Germany to the Rhine in less than a month.  For NATO commanders, the long-feared “Red Storm” in the skies above Germany is finally here...

 

The second sequel to the Charles S. Roberts Award-winning game DowntownRed Storm is a standalone game that utilizes the Downtown game system to depict a hypothetical air war in May/June 1987 over the central portion of the NATO-Warsaw Pact front in central Germany.  Like Downtown and Elusive Victory before it, Red Storm is an “operational” level air warfare game where players manage large strike packages and numerous combat air patrols in an effort to strike enemy targets, protect their own ground troops, and secure control of the air above the land battle raging below.  Both sides field highly advanced all-weather aircraft, long-range air-to-air missiles, precision bombs, sophisticated electronic warfare assets, and networks of surface-to-air missiles and radar-guided AAA.

As the NATO player, you fight outnumbered in the air, but with a qualitative edge in technology and training.  NATO faces the daunting task of claiming air superiority in the face of the initial onslaught from the Warsaw Pack air forces while also delivering bombs onto Soviet and East German ground targets already on the frontline and those approaching in the rear echelons. As the Warsaw Pact player, you must push your numerous but less flexible forces to the absolute limit in an effort to overwhelm NATO forces in the air and destroy them on the ground, all while supporting your advancing ground forces.  Both players also must manage air defense networks consisting of overlapping layers of SAMs and AAA.

 

Scatola

Scatola di dimensioni standard, cartoncino pesante, belle raffigurazioni sul fronte e le immancabili informazioni sul retro. Ottima.

Mappa

Due le mappe nella scatola; belle, grafica essenziale, molto precise, del tutto simili a quelle già pubblicate nei titoli Downtown e Elusive Victory. Raffigurano gran parte della Germania con varie zone urbane.

 

 

Pedine/Counters

4 e 1/2 i set di pedine e markers; anche in questo caso la grafica è simile ai due titoli precedenti, bella e chiara. In questo terzo titolo appaiono molte unità raffiguranti mezzi corazzati che saranno piazzati sulle mappe, in pratica obiettivi di gioco.

Tabelle

Tante le tabelle nella scatola! 3 quelle dedicate alle caratteristiche degli aerei, con immagini degli stessi molto belle. 5 le tabelle "doppie" che servono per tutte le fasi del gioco! Tutte chiare, belle e coloratissime.

Regolamento

Ben 60 le pagine del regolamento che possono spaventare tutti, anche i più appassionati...........; considerando però che almeno una decina sono dedicate al gioco in solitario e che, in ogni caso, sono scritte molto bene come i primi due giochi "della serie", direi assolutamente affrontabili! Tutto a colori, con esempi di gioco, uno stato dell'arte del settore. 

Scenario Book

Altre 60 pagine per il libretto degli scenari, che presenta 30 scenari standard, 2 campagne e 4 scenaro in solitario; bhè............., veramente tanto materiale e tante ore di gioco.......

Appendice Book

Questo terzo libretto è un pò una novità per la serie ma direi graditissima. Le prime 10 pagine presentano gli ordini di battaglia delle forze in campo e sono veramente una chicca; altre 8 consistono in un ottimo esempio di gioco corredato da immagini a colori ed infine altre 8 pagine con note degli autori e una bibliografia incredibile......

Da codi

2 D10 completano la dotazione.

 

Considerazioni personali

Ho, in collezione, sia Downtown sia Elusive Victory ma sono riuscito a giocare solo il primo e devo dire con molta soddisfazione. Il sistema di gioco risulta complesso ma le regole sono scritte magnificamente e lo si affronta con piacere. Red Storm appare anche più complesso ma credo che il piacere di giocarlo sarà altrettanto, specie se amate il periodo della guerra fredda. In realtà non sono molto convinto di acquistare giochi che possono ricreare guerre "what if" come quella Nato vs Patto di Varsavia; mi piacciono simulazioni contemporane dedicate a what if futuri, e non al passato, anche se negli anni '80, naturalmente, ne acquistai parecchi. Questo titolo è quindi un'eccezione, dovuta ai precedenti titoli.

Detto questo, ed in attesa di una partita di prova, qualche valutazione:

- ottime le regole specifiche per il gioco in solitario; permettono ore di gioco interessanti e con poca complessità aggiunta.

- fantastiche le tabelle che riportano dati utili al movimento, agli ingaggi, all'individuazione di aerei nemici, acquisizione di SAM, eventi random, attacchi a obiettivi terrestri e combattimento aereo. I Data Chart sono una chicca, con varie colonne che riportano i valori di movimento, combattimento, capacità radar e note specifiche per ogni class di aereo in gioco. Completano tali dati varie immagini degli aerei dell'epoca che rendono il tutto un vero "stato dell'arte" nel settore.

- fantastici gli ordini di battaglia presenti nell'Appendices Book; incredibile (ed inquietante.....) la location delle unità di terra che varia a seconda dello scenario, in pratica spostati verso ovest a causa della potenziale spinta delle armate sovietiche! Pensate alla ricerca storica fatta su documenti ora consultabili!

- la parte del leone la fà, in ogni caso, lo scenario book! Sono 30 gli scenari standard che vanno da un'ipotetica data del 12 maggio al 15 giugno del 1987 (sinceramente non ho capito il perchè di tale periodo.......). Gli scenari permettono di ricreare attacchi preventivi delle forze aeree sovietiche, per poi passare ad attacchi a forze terrestri ed infine a controattacchi delle forze aeree alleate. Gli scenari successivi permettono invece di ricreare intere campagne dedicate a missioni di bombardamento, ricognizione o supporto ad attacchi a terra. Infine, come anticipato, alcuni scenari solitari. 

 

IMG 3259   

 

 Scenario 1, prova in solitario....

 

A conferma del successo che titoli sul periodo Guerra Fredda siano amati dai giocatori in genere, la GMT ha in P500 una prima espansione, dedicata al Baltico! Vedi https://www.gmtgames.com/p-844-red-storm-baltic-approaches.aspx

In definitiva un titolo interessante per molti ed in particolare gli esperti del sistema e/o del periodo NATO vs Patto di Varsavia! Consigliato!


Links utili

https://www.gmtgames.com/p-614-red-storm.aspx, il web della GMT, e il blog dove trovare molti interessanti articoli di approfondimento: http://www.insidegmt.com/2016/12/fox-one-beyond-visual-range-combat-in-red-storm/http://www.insidegmt.com/2018/12/fox-1-a-red-storm-example-of-play/http://www.insidegmt.com/2017/01/break-right-sams-and-aaa-in-red-storm/http://www.insidegmt.com/2017/11/old-crows-electronic-warfare-in-red-storm/

https://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_rosso, interessante anche la lettura di un clasico quale "Uragano Rosso", di Tom Clancy, https://libri.cx/uragano-rosso-tom-clancy-pdf/

 


 LIBRO DEL MESE

 

https://www.flaviobabini.com/product/assalto-alleuropa/

E’ l’alba del 13 maggio 1984. Mentre in Europa la quasi totalità della popolazione dorme ignara dei reali pericoli della Guerra Fredda, quella domenica mattina in un bunker del Cremlino si susseguono frenetici i briefing. L’Allarme Rosso, l’allerta che preannuncia un attacco imminente del Patto di Varsavia, viene trasmesso a tutte le unità aeree della NATO. Tra queste, vi è quella di un gruppo di piloti italiani di Caccia Bombardieri. Pronti a vender cara la pelle, anche loro si preparano all’inevitabile combattimento, ma l’impensabile accade… 

Assalto all’Europa

Il tema conduttore di “Assalto all’Europa” merita un’adeguata spiegazione. Diverse volte, durante la presentazione dei primi due libri – “Buon volo, Maggiore” e “In bocca al lupo, Maggiore” molti giovani mi hanno domandato cosa sia stata la Guerra Fredda e se veramente si sia rischiata una guerra mondiale. Ho sempre risposto che in quegli anni, quando suonava la lugubre sirena dell’allarme, non si sapeva immediatamente se si trattasse solo di un’esercitazione o dell’inizio di un conflitto reale. Al termine di ogni allarme sembrava quasi impossibile che la vita “fuori dalla base” fosse continuata nella piena normalità e inconsapevolezza della possibile apocalisse e ci voleva anche un po’ perché in noi, piloti di “prima linea”, la tensione si allentasse e si riprendessero le consuete attività di ogni giorno. È da queste domande e dalla tensione vissuta in quegli anni che è nata l’idea di questo testo, che descrive in modo romanzato il reale pericolo che l’Occidente potesse essere attaccato dall’Armata Rossa fino alla vigilia del 13 maggio 1984. Pericolo comunque non aleatorio ma concreto, confermato dai piani d’invasione resi noti dopo la caduta del muro di Berlino, piani estremamente dettagliati sulle forze da impiegare, sulle direttrici di attacco e sulle tempistiche per raggiungere determinate città europee.

Il romanzo inizia e termina con una lunga serie di avvenimenti politico-militari mondiali, realmente accaduti negli anni ’80, che ci fanno rivivere il clima di Guerra Fredda e riporta con fedeltà gli schieramenti della NATO e del Patto di Varsavia nel 1984.

Nonostante in quegli anni il confronto politico-militare sia stato duro e caratterizzato da una crescente corsa agli armamenti, la guerra tra i due blocchi non è mai scoppiata e quei piani sono rimasti tali fino alla caduta del muro di Berlino.

Ma per quale motivo la Terza Guerra Mondiale non è scoppiata?

Oggi il merito della caduta del comunismo e della fine della Guerra Fredda  viene rivendicato dalla Segreteria di Stato americana – per aver fatto crollare economicamente l’Unione Sovietica con la “corsa agli armamenti” – e dalla NATO – per aver militarmente tenuto testa al Patto di Varsavia con la decisione d’installare gli Euromissili.

Ma forse questi non sono gli unici motivi: il romanzo “Assalto all’Europa” ne fa emergere altri, perlopiù sconosciuti, forse altrettanto determinanti. Certamente San Giovanni Paolo II e la Polonia hanno avuto un ruolo determinante per il destino di tutta l’Europa orientale. Il Papa, in particolare, era tra coloro che non avevano mai dato per scontato che l’Europa dovesse rimanere divisa in due all’infinito e che la situazione potesse modificarsi solo con una Terza Guerra Mondiale. Era convinto che il trattato di Yalta fosse stata una grande ingiustizia nei confronti dei popoli dell’Est e per giunta perpetrata con la complicità delle potenze occidentali. L’ordine europeo determinatosi alla fine della Seconda Guerra Mondiale sembrava immutabile ma, dopo il 13 maggio 1984, il lunghissimo periodo della Guerra Fredda ha avuto termine in soli cinque anni (caduta del muro di Berlino 9.10.89) e incredibilmente in modo pacifico, senza l’uso di neppure una delle decine di migliaia di testate nucleari delle due superpotenze. Nazioni come Polonia, Cecoslovacchia, Germania Orientale, Ungheria, Romania, Bulgaria, Lituania, Lettonia ed Estonia hanno riottenuto la libertà senza scontri armati. Tutto ciò ha veramente dell’incredibile se consideriamo quanto è accaduto e accade in tante analoghe situazioni di desiderio di libertà in alcuni Paesi Medio-orientali o africani. Occorre anche sottolineare che in Italia il dibattito su tali argomenti è praticamente inesistente e vi è il concreto rischio che la storia degli anni ‘80 – con la Polonia protagonista della grande svolta che ha segnato la fine del comunismo – sia messa in uno scaffale e dimenticata. È per tale motivo, per mantener desto nella memoria di tutti il contributo di coloro che per anni hanno lottato e pregato per la libertà negata, che il libro termina con un’appendice dedicata proprio alla resistenza della Polonia al regime comunista.

Tutto il testo (prologo, capitoli, epilogo e appendice) non ha note, ma sarà possibile approfondirne molti aspetti leggendo “Per saperne di  più”, dove si scoprirà che anche la parte romanzata poggia su molte circostanze reali.

I piloti del 101° Gruppo sono i medesimi personaggi dei miei primi due libri pubblicati, ma poiché l’argomento di “Assalto all’Europa” è l’inizio di un conflitto dal quale i “nostri” sono consapevoli di non uscirne probabilmente vivi, goliardia e aneddoti scherzosi – tipici dei racconti precedenti – in questo testo sono quasi assenti.

“Assalto all’Europa” doveva essere il 13° racconto del libro “In bocca al lupo, Maggiore”, ma dopo ricerche, studi e approfondimenti è talmente cresciuto per dimensioni e natura che alla fine è diventato un romanzo storico. “Un tiro mancino all’Autore!” direbbero i piloti del mitico 101.

Flavio Babini 


 

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